Su di un pianeta una popolazione indigena vive in armonia con la natura e attende un segno divino dal cielo, mito che nasce da una leggenda che la loro religione, fascinoso mix di misticismo e animismo, tramanda di generazione in generazione, ma dal cielo arriverà per loro solo morte e distruzione.
Notevole l’inmpegno profuso nella messinscena dal regista Fabio Salvati per il suo Populous, molto intrigante l’incipit con voce narrante fuori campo, per poi passare ad un buona prima parte in cui i protagonisti recitano in maniera dignitosa, considerando l’utilizzo di un’altra lingua.